Intervista a Barbara Monteleone realizzata da Roberto Pone in occasione di Certamente
Riaperture e sanificazione degli ambienti
La “Fase 2” ha permesso a imprese e negozi di ripartire dopo il lockdown, anche se con aperture scaglionate per categoria: i primi ad alzare le serrande sono stati abbigliamento e calzature, soltanto in un secondo momento centri commerciali, saloni benessere, bar e ristoranti.
Le necessità di contenimento dell’epidemia hanno portato nuove regole per consentire il ritorno alla normalità (?) anche per i commercianti, al fine di garantire la sicurezza di lavoratori e clienti.
Nei negozi si dovrà mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra clienti e lavoratori, oltre alle ormai consolidate abitudini su mascherine e igienizzazioni. Molti punti vendita hanno infatti disposto al proprio interno dispenser di gel idro- alcolici, guanti monouso a portata dei clienti, barriere fisiche alla cassa per impedire ogni tipo di contatto “ravvicinato” e, in alcuni casi, rilevatori di temperatura corporea per impedire l’accesso a chi registra valori superiori ai 37 gradi e mezzo.
I protocolli e le normative stabiliscono per ogni tipologia di attività misure ben chiare, come la predisposizione negli ambienti di lavoro di una comunicazione ben visibile che informi sulle misure di prevenzione (cartellonistica o indicazioni visive), o la raccomandazione di prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, che possano evitare assembramenti.
Per restare informati sulle misure da adottare al fine di agevolare acquisti e consumi nel proprio negozio rivolgetevi alla vostra Associazione Territoriale, sempre operativa e raggiungibile, anche grazie all’attività in smart working, ai presidi telefonici, ai siti web e ai canali social, per rispondere ad ogni interrogativo e trovare una soluzione alle esigenze delle imprese.
Tra le diverse le raccomandazioni da seguire per una corretta pulizia del negozio e dei prodotti si legge sicuramente un’attenzione particolare alla sanificazione degli ambienti, un insieme di buone pratiche individuate dall’Istituto superiore di Sanità che limiterebbero la diffusione del virus negli spazi commerciali.
Per i commercianti questo significa che i locali e gli strumenti di lavoro, i camerini, ma anche monitor, tastiere, tavoli da esposizione e ogni oggetto che venga a contatto con i clienti dovranno essere igienizzati. Per i clienti, significa invece avere una garanzia di sicurezza.


















