Le 4 stagioni in vetrina: l’Autunno

1759 visualizzazioni - 4 Agosto 2025 -
Download PDF (168 download)

Condividi

Foto di manichino femminile in vetrina

La vetrina come strumento di comunicazione e di dialogo con il cliente; pochi messaggi, chiari, per affrontare l’attacco stagione con metodo e creatività.

Parleremo di: punti focali, immagini evocative, frasi efficaci, selezione coerente dei prodotti, allestimenti funzionali al posizionamento del negozio, monitoraggio dei risultati.

Buona lettura…

L’AUTUNNO è una stagione davvero stimolante perché si accompagna sempre a un nuovo inizio!

Non importa quale…Può essere un proposito, un piccolo (o grande) cambiamento, un impegno verso noi stessi o gli altri; spesso dopo una stagione estiva all’insegna del relax, del sano ozio e della rinuncia a regole e consuetudini che rispettiamo un po’ tutto l’anno.

Una stagione, l’AUTUNNO, fatta di colori caldi e avvolgenti, di tonalità di rosso tendente al marrone, di sfumature di giallo senape, ocra, arancio zucca, verde muschio e oliva.

Illustrazione con quadrati colorati

Immagini evocative di paesaggi con alberi, boschi lussureggianti, foglie e rami secchi…Possibili spunti per scenografie da associare ai nuovi temi di Collezione, a cui si potranno accompagnare parole, frasi, messaggi verbali.

Foto di bosco in autunno e particolare su castagna caduta a terra

AUTUNNO, è tempo di un nuovo inizio: entra e scopri le nostre novità…

In questo contesto non sarà difficile immaginare una possibile rivoluzione all’interno del Punto Vendita; una rivoluzione che potrà partire dall’INTERNO del negozio con la selezione di un Punto Focale strategico, la scelta di un’attrezzatura in cui sviluppare gli argomenti di Collezione e i nuovi arrivi, fino all’individuazione della VETRINA più adatta a comunicare l’attacco stagione (la più visibile e/o la più grande).

Illustrazione con tabella date di inizio delle varie stagioni

Ma vediamo, insieme, da dove partire…

1) INDIVIDUARE IL PUNTO FOCALE PRINCIPALE

Entrando in negozio, spalle all’ingresso ponetevi in corrispondenza del percorso di traffico principale: ecco come fare per individuare il Focal Point più importante del vostro Punto Vendita, da cui occorrerà partire.

Il Punto Focale è, difatti, un punto di visione privilegiato situato in corrispondenza di un percorso di traffico, pertanto ben visibile e dunque da sfruttare per comunicare, con immagini o parole, l’avvio di stagione.

2) SCEGLIERE UN’IMMAGINE EVOCATIVA E UN BREVE TESTO SCRITTO

Negli esempi riportati di seguito, si potranno cogliere indicazioni utili e possibili soluzioni per trasmettere con efficacia l’attacco di stagione, a seconda dell’identità e del posizionamento della propria attività commerciale.

Illustrazione negozio e punto focale

Illustrazione negozio con punto focale e altri dettagli

Le immagini scelte potranno essere:

  • FIGURATIVE, tradizionali e rassicuranti, come nel caso di un bosco d’autunno o di un tappeto di foglie

Illustrazione vetrina con immagini figurative

  • ASTRATTE, grafiche, come nell’esempio in cui le bande di colore separano un paesaggio rielaborato e perciò meno verosimile

Illustrazione vetrina con immagini astratte

  • Legate al PRODOTTO, con un esplicito riferimento all’abbigliamento, al tessile casa o agli accessori.

Illustrazione vetrina con immagini legate al prodotto

In tutti i casi, l’inserimento di un messaggio verbale, la parola scritta, servirà a rafforzare il linguaggio visivo, contribuendo a personalizzare la vostra rappresentazione della stagione.

3) SELEZIONARE I CAPI PIU’ ICONICI DELLA NUOVA COLLEZIONE

La scelta degli articoli da valorizzare per l’esposizione interna è un’attività molto importante perché il prodotto che avete acquistato per il negozio rappresenta la cifra distintiva della vostra personalità.

Un tema di identità e di posizionamento, oltre che di immagine, per la vostra insegna.

Attraverso l’applicazione dei principi di Visual Merchandising (in store marketing) e di Comunicazione Visiva di cui abbiamo avuto modo di parlare nei precedenti approfondimenti, troverete le modalità più corrette per valorizzare i prodotti mettendoli nelle migliori condizioni per poter essere visti, toccati, esplorati, provati e acquistati dai vostri clienti.

  • Partite dall’analisi dell’assortimento e dunque dalle caratteristiche dei vostri prodotti (in termini di design, forme, volumi, colori)
  • Create raggruppamenti espositivi in grado di promuovere possibili sinergie: per esempio una proposta di look, un’occasione di consumo, un momento di utilizzo, uno stile di vita.
  • Rivolgetevi alla vostra clientela fedele; invitateli a recarvi da voi per un momento di convivialità e per scoprire i nuovi arrivi, stimolando la curiosità e, ovviamente, gli acquisti a impulso.
  • Valorizzate i punti di forza dei capi che avete selezionato (plus di prodotto, vestibilità, componente innovativa dei tessuti o dei materiali impiegati, varianti colori, dettagli di stile, prezzo)
  • Selezionate l’attrezzatura più idonea ad esaltarne le caratteristiche (manichini, basi di appoggio, display, tavoli, isole, strutture per l’appeso).
  • Preparate un disco di vendita ad alto potere evocativo, ricordando che i prodotti non sono semplici oggetti, ma idee, occasioni da non perdere capaci di raccontare storie in grado di emozionare.
  • Lavorate con un approccio multisensoriale, sfruttando suoni, luci, colori, profumi senza trascurare il tatto.
  • Ricordatevi l’importanza di una comunicazione integrata, non solo multicanale ma omnicanale…Il viaggio del cliente non deve essere un incubo ma un percorso fluido, fatto di tappe sempre più brevi, degno di essere ricordato positivamente in quanto memorabile!

4) ALLESTIRE LA VETRINA DI ATTACCO STAGIONE

E ora la vetrina, il vostro biglietto da visita più importante, un’occasione da cogliere al volo sfruttando l’immagine del vostro Punto Focale principale.

Non importa se sarà un bosco, un colore, un letto di foglie o semplicemente una grafica: ciò che conta è la coerenza rispetto all’identità visiva dei vostri interni.

La vetrina rafforzerà ciò da cui siete partiti e sarà la prima occasione di contatto visivo tra clienti/persone e ambiente negozio.

  • Pochi messaggi chiari e facilmente leggibili.
  • Rigore formale e pulizia della composizione.
  • Capacità attrattiva ed effetto sorpresa compatibilmente con l’ubicazione del vostro negozio e il contesto di riferimento in cui operate.

Gestite la composizione avvalendovi delle regole di PERCEZIONE VISIVA, applicate la simmetria, il ritmo, la rottura del ritmo, la triangolazione e l’equilibrio.

Come più volte abbiamo ricordato, la COMUNICAZIONE VISIVA offre al Visual Merchandising regole imprescindibili per la ricerca di ordine e armonia, al di là delle dimensioni fisiche della vetrina.

Illustrazione esempio vetrina interna

Illustrazione esempio vetrina piccola

Illustrazione esempio vetrina media

Illustrazione esempio vetrina grande

5) MONITORARE INTERNI E VETRINE, MISURANDO I RISULTATI

A questo punto se le fasi del processo creativo sono state seguite correttamente, sarà necessario monitorare il vostro allestimento INTERNO avendo cura di rinfrescare l’esposizione periodicamente.

Lo stesso vale per la VETRINA che avrà bisogno di un tempo tecnico per essere vista, compresa, apprezzata…Questo dipenderà ancora una volta dal vostro posizionamento, dall’ubicazione del Punto Vendita e dal mercato di riferimento.

La scenografia legata alla stagionalità autunnale potrà durare un arco temporale più dilatato, mentre il rinnovo dei capi della vetrina subirà una variazione in base al traffico, al calendario commerciale e alle vostre vendite.

Osservate sempre l’allestimento da fuori portandovi in esterno, dove sarà più facile avere una visione d’insieme di tutto il raggruppamento espositivo; controllate l’orientamento dei manichini rispetto al flusso di traffico, la posizione dei faretti e l’intensità delle luci, che dovranno sempre puntare sui prodotti esposti, la presenza dei prezzi e, ovviamente, la pulizia.

Misurare i risultati significa OSSERVARE se la vetrina ha potere attrattivo (le persone si fermano a guardarla?), significa RILEVARE la relazione tra prodotti esposti e venduti, ANALIZZARE l’andamento delle vendite, la media scontrino e i pezzi venduti a scontrino…Non è cosa da poco, ma occorre utilizzare questo metodo per poter lavorare con strumenti oggettivi e non su sensazioni.

Senza dare nulla per scontato, avendo cura di non trascurare i dettagli perché retail is detail.

Buon lavoro!

Fonti per le immagini:

shutterstock.com;

altre immagini da elaborazioni dell’autrice.

Manuale di riferimento

COLLANA LE BUSSOLE

BRANDING PER PICCOLE IMPRESE

A cura di: Fabio Fulvio |Roberta Parollo
Editore: Confcommercio

Fare branding significa affinare il posizionamento della propria attività – chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo – e tradurre questo posizionamento in modo coerente in tutti i momenti di interazione con la clientela: dalla scelta del nome e dell’insegna all’allestimento degli spazi, dall’uso di testi e grafica alla comunicazione online ed offline.

L’obiettivo è creare un’identità forte, distintiva, riconoscibile e amata dai clienti. Un investimento quanto mai necessario in un periodo di trasformazione dei consumi ed accelerazione digitale in cui l’identità di un’impresa, il significato che offre, e quindi il perché i clienti dovrebbero sceglierla, assume un ruolo centrale nella competizione e deve, pertanto, essere resa chiara, visibile e coerente.

Per avere maggior supporto per la tua attività contatta la tua Associazione Confcommercio

SEI UN ASSOCIATO CONFCOMMERCIO?

Registrati con la tua tessera e scarica gratuitamente i manuali.

NON SEI ANCORA ASSOCIATO?

Non sai cosa ti perdi.