Fitness studio “pay per use” per allenarsi e allenare. Bulb Factory
Nuovi modelli di offerta B2C e B2B nel mondo del fitness.
Nuovi modelli di offerta B2C e B2B nel mondo del fitness.
Una profumazione piacevole, coerente con quanto venduto e distintamente percepibile aumenta il numero di clienti che entrano in un negozio alimentare, il tempo che trascorrono nel negozio e la cifra spesa con effetti maggiori sui clienti frettolosi e i giovani.
Coinvolgimento della clientela, personalizzazione della proposta e un abile uso del digitale permettono di differenziare la vendita di soluzioni per l’illuminazione. L’iniziativa Creative-Cables è stata premiata nell’edizione 2023 del Premio nazionale per l’Innovazione nei servizi.
Emozionalità, razionalità e sostenibilità sono le 3 aree che guidano l’innovazione nel commercio nell’anno 2023.
I cambiamenti sempre più veloci del contesto in cui operano le imprese rendono opportuno per ciascun operatore economico effettuare un “tagliando”, ossia una valutazione, ed un eventuale ripensamento, dell’impostazione, dell’organizzazione e della gestione dell’attività imprenditoriale. Questa serie di articoli su come fare impresa in un mondo più difficile e competitivo rappresenta la naturale evoluzione della Bussola “Dall’Idea all’Impresa”, pubblicata qualche anno fa e, proprio come la Bussola, è dedicata a chi è già imprenditore e vuole ripensare la propria attività, a chi lo vuole diventare, e a chi lo diventerà, magari come conseguenza di un passaggio generazionale dell’attività di famiglia. In questo primo articolo inizieremo dalle basi, analizzando i tratti caratteriali necessari per essere un buon imprenditore, perché fare l’imprenditore può sembrare facile, ma non è una strada per tutti.
Viviamo nei mercati più difficili della storia! E se tu vendi ad altre azienda (ossia se sei business-to-business, B2B) allora è anche peggio. E’ una situazione che non ha via di uscita? Non proprio. Bisogna capire che le regole con cui si affrontano i mercati sono cambiate. Fino a qualche anno fa le “regole” erano quelle, diciamo, della briscola. Adesso sono diventate quelle del poker!
Il Restaurant Branding è una pratica che ti aiuta a definire la tua identità, per risultare più competitivo e far uscire dall’anonimato il tuo locale/ristorante. Il quinto di 8 appuntamenti, curati da Nicoletta Polliotto e Ilaria Legato per FIPE alla scoperta dell’identità del tuo ristorante, dalla creazione alla costruzione, fino alla gestione di tutti gli elementi che rendono il brand un asset di valore, riconoscibile sul mercato. In questo approfondimento analizzeremo uno dei codici comunicativi più importanti: la Verbal Identity ossia la voce del tuo brand.
Alcune riflessioni per prepararsi a due eventi commerciali di fine anno che anticipano il Natale (Halloween e Black Friday) e suggerire possibili strategie per affrontare la competizione con le strutture commerciali più grandi. Consapevoli che lo sconto e il prezzo ribassato sono spesso (ma non sempre) i driver di scelta dei clienti, sarà necessario agire con una buona dose di creatività progettuale, stimolando nuovi bisogni e cercando di mantenere margini positivi.
I cambiamenti sempre più veloci del contesto in cui operano le imprese rendono opportuno per ciascun operatore economico effettuare un “tagliando”, ossia una valutazione, ed un eventuale ripensamento, dell’impostazione, dell’organizzazione e della gestione dell’attività imprenditoriale. Questa serie di articoli su come fare impresa in un mondo più difficile e competitivo rappresenta la naturale evoluzione della Bussola “Dall’Idea all’Impresa”, pubblicata qualche anno fa e, proprio come la Bussola, è dedicata a chi è già imprenditore e vuole ripensare la propria attività, a chi lo vuole diventare, e a chi lo diventerà, magari come conseguenza di un passaggio generazionale dell’attività di famiglia. In questo primo articolo inizieremo dalle basi, analizzando i tratti caratteriali necessari per essere un buon imprenditore, perché fare l’imprenditore può sembrare facile, ma non è una strada per tutti.
Oltre 60 milioni di turisti stranieri arrivano in Italia ogni anno, e visitano molte zone del nostro Paese, oltre alle tradizionali città d’arte. Pertanto, le imprese dei servizi che vogliono offrire la migliore esperienza d’acquisto (e massimizzare i ricavi), devono imparare a trattare i clienti di differenti nazionalità rispettando le sensibilità di ciascuna cultura. In questo quinto articolo forniremo alcuni suggerimenti per trattare con i clienti dell’Europa orientale (da Polonia a Bulgaria), Sudamericani (da Messico a Argentina e Cile), e dei paesi Musulmani (Africa settentrionale, Penisola Arabica, Medio Oriente, Asia centrale), i quali hanno spesso un comportamento del tutto simile al nostro, ma a volte anche atteggiamenti inattesi, che possono indurre a commettere qualche errore, che è invece possibile evitare, leggendo questa nota.